FRIDA KALHO, pittrice messicana (1907-1954), fu una donna inquieta e protesa senza riserve.
Ebbe, giovanissima, un terribile incidente, così particolare da poter essere definito “karmico”, al quale sopravvisse con esiti drammatici.
Figura femminile a tinte forti e di rottura, fu apertamente sostenuta e celebrata dalla Sinistra del suo tempo (e non solo del suo tempo).
Ebbe un matrimonio travagliato da reciproche infedelta’.
Dopo l’amputazione, resasi necessaria, di una gamba, mori’ per embolia polmonare, a soli 47 anni.
Le ultime parole che scrisse sul suo diario, furono: ”~ Spero di non tornare mai più ~“.
Pittrice definita surrealista, volle precisare che, in realta’, descriveva nei dipinti, dai colori e dai tratti di forte impatto, il suo mondo difficileSoleva ripetere, a motivo delle dolorose insoddisfazioni, che ~ ”La carne non e’ fatta per sposare il nulla”~.
Si puo’ aggiungere, da un punto di vista complementare, che quando pero’ la carne ha supremazia sul resto, la persona si affaccia sull’abisso ® 🌍