Non bisogna permettere a nessuno di tarpare o invalidare il libero e personale pensiero: qualsiasi esso sia, costituisce lā espressione peculiare e preziosa della individualitaā umana e della sua unicitĆ .
A nessuno dovrebbe essere consentito di sminuire il pensiero critico, sia esso concorde o divergente ~ La libertaā di pensiero costituisce la vitalitaā del pensiero.
La massificazione sociale sempre piuā strategica, ha condizionato e neutralizzato il pensiero individuale, sacro come eā sacro lāessere umano.
La massificazione, il conformismo passivo dellāuomo, e lāomologazione che ne consegue, costituiscono il collante spurio con cui le masse vengono impastate per farne collose fondamenta di sostegno del Potere, dei vari Poteri, piccoli e grandi, tutti in stretto rapporto col Potere Planetario (NWO).
I Potenti vogliono relegarci allāinterno del āpensiero unicoā, funzionale ai loro progetti, vogliono spegnere la luce del pensiero critico individuale, che temono come si teme una spada sguainata o una pistola puntata, armi pronte a combattere.
Siamo tutti dotati di una mente, ambito sofisticato di energie sottili, in cui convergono tempeste e bagliori di luce, un ambito Cosmico, in cui comporre possibili equilibri costruttivi ~ La Mente eā un attributo individuale, NON un orpello standard.
Nella mente, ogni essere umano puoāelaborare il proprio pensiero, la propria opinione, la propria idea sulle cose ~ āLāopinione collettivaā, āil pensiero unicoā, indotti dai Potenti, attraverso varie strategie di divulgazione, per āconformareā le menti e āformareā le masse, costituiscono la prigionia in cui lāuomo vive da schiavo, (direi esiste soltanto), senza saperlo, e in cui diventa ālāidiota utileā.
I Potenti hanno sempre temuto il pensiero individuale, di ostacolo alla formazione delle masse sostenitrici, ed alla coesione di esse: il Potere privo della massa di sostegno non eā infatti un Potere, eā un progetto FALLITO.
Un tempo lontano il pensiero dellāuomo era laborioso ed efficiente, e sapeva riconosceva la propria libertaā, e sapeva riconoscere lāeventuale coercizione di essa entro schemi releganti.
Ma un giorno molto lontano, FU DETTO dai Potenti ad altri Potenti: āSapere eā potere, e non tutti devono sapereā.
La conoscenza fu progressivamente sottratta agli uomini e ai popoli ~ Furono introdotte le dottrine ~ Le menti umane si affidarono, e si assopirono.
Un tempo molto lontano, dai Potenti FU DETTO ancora: āBisogna impedire allāuomo di sapere, distrarlo, intimorirlo, blandirlo, allo scopo di ostacolarne attenzione e pensiero, ed impedirne il risveglio, poicheā se lāuomo riusciraā a svegliarsi, egli SARAā ā.
Per lāuomo la possibilitaā di āESSEREā, in senso spirituale e mentale, oltre che fisico, eā il potere perduto, un potere immenso di realizzazione ~ Da sempre tutti i Potenti (e tutti i manipolatori) sono gli avversari del pensiero, poicheā esso discerne, e risulta loro scomodo.
Dottrine e ideologie si sono frapposte tra lāuomo e il suo pensiero, tra lāuomo, quindi, e la sua SACRA LIBERTAā ~ Libertaā di decidere di fare o decidere di non fare, nel Bene e nel Male, poicheā PRIMA del Bene e del Male esiste la libertaā di scegliere, senza la quale nessuna azione ha il SENSO Ā® š