L’essere umano e’ meravigliosamente predisposto, a livello biologico, per affrontare ogni tipo di attacco, e per sopravvivere.
L’allenamento alla vittoria avviene attraverso il superamento fisico e mentale delle situazioni avverse .
Se di fronte agli ostacoli, alcuni soccombono, materialmente o psicologicamente, molti altri superano, risolvono, nel bene o nel male, e proseguono il cammino.
La malattia del corpo, (tranne i casi specifici, e contingenti, di debilitazione, di immunosoppressione, o di gravi infezioni sovrapposte), nasce nella testa, e piu’ precisamente nell’ambito della psiche, e nasce sempre da una paura che sovrasta.
Questo accade quando l’emotivita’ destabilizza la capacita’ di pensiero oggettivo, e la capacita’ di confronto con le situazioni difficili o temute: la persona, impaurita o inadeguata, sviluppa un’ansia dominante, logorante, lesiva della sua forza.
Per il benessere organico e psicologico dovrebbe sussistere un costante “dialogo” interiore tra le emozioni ed il pensiero, un dialogo oggettivante, utile a capire e a dirimere, per risolvere o superare ~ Il pensiero discernente e’ la Forza primigenia dell’uomo.
Se questo dialogo non si verifica, o si interrompe, puo’ sorgere il malessere psicofisico e poi la malattia ~ Gli eventuali ed inconsci "meccanismi di difesa" psicologica che spesso il soggetto frappone alla realta' ansiogena, non sono sufficienti al mantenimento di un adeguato equilibrio bio-energetico, e puo' svilupparsi la malattia organica.
Essa e’ il risultato dello squilibrio incontrollato delle energie che scorrono nel nostro corpo, energie che andrebbero svincolate dal nucleo emotivo, liberate, e gestite dall’attivita’ del pensiero.
Esiste la difficolta’ a sottrarsi alla dittatura delle emozioni, la difficolta’ a non esserne soggiogati, per poterle vivere dando loro un significato ed acquisendole come ricchezza, senza esserne fagocitati e pilotati .
Questa difficolta’, in occasioni particolari, se non viene superata e risolta, puo’ condurre alla sottomissione emotiva, o alla “fuga” inconscia nella malattia, ovvero ad una “resa inconsapevole” (Jung).
Il sistema immunitario obbedisce: cede.
Ogni parte del corpo, ogni organo, puo’ divenire il bersaglio della difficolta’ di vivere.
Non si tratta di semplice somatizzazione di un disturbo, ma della volonta’ inconscia del soggetto stesso, che, di fatto, abdica alla sua direzione di vita, e si “rifugia” nella malattia per non affrontare qualcosa che lo spaventa e lo prevarica oltre la sua sopportazione.
Si evince che il processo patologico fisico, prodotto e accompagnato da un processo mentale non idoneo, e’ un processo di deviazione rinunciataria.
Il fatto che l’attaccamento alla vita si manifesti, successivamente, con un asservimento alle terapie, non contraddice la scelta inconscia di ammalarsi, anzi la avvalora, poiche’ il conflitto intimo del soggetto e’ costituito proprio dal voler vivere e, al tempo stesso, dal non riuscire ad affrontare un aspetto che riguarda la propria esistenza.
In questo dilemma (Eros vs Thanatos), doloroso e perfino drammatico, la persona non si suicida perche’ non ha chiarezza, ma si ammala.
La Patologia studia le disfunzioni fisiche e mentali, che sono interdipendenti in modo non sempre evidente ~ (L’etimologia della parola deriva da “pathos”, emozione intensa, che puo’ essere difficile da elaborare).
Nei bambini la malattia deriva spesso dalle paure dei genitori che producono nel piccolo una inquietudine insostenibile, da cui scaturisce un vulnus della risposta immunitaria.
Gli adulti dovrebbero rendersi conto che la pressione emotiva sul piccolo ha un effetto assai incidente, e che l’ansia degli adulti su di lui lo condiziona e lo plasma psichicamente.
Sulla malattia esiste il business delle Case Farmaceutiche, divenute veri e propri Potentati.
Queste ultime inducono considerazioni fuorvianti, funzionali ai loro profitti, alla vendita dei loro prodotti.
Le divulgazioni artate dei Colossi farmaceutici, avallate da Poteri collusi, hanno purtroppo credito presso le persone, che in prossimita’ della malattia o del disturbo, credono o vogliono credere, per disperazione.
In realta’ la malattia, seppure a volte necessiti comunque di un supporto medicale, e possa giovarsene, e’ ad oggi divenuta, per certe imprenditorie, un business planetario, che muove miliardi, proponendo terapie, e farmaci di ogni tipo, spesso dannosi.
Ad oggi, nel tempo del virus globale, fantoccio terrifico sventolato sui popoli, (per intuibili fini di mercato e non), la fuga nella malattia scorre sulla paura del Covid19 ~ E non e’ piu’ soltanto un fatto individuale ma di massa.
Molte le persone impaurite che attendono ansiose i vaccini promessi, inquietanti misture geniche, mentre alcuni osservano inorriditi, e rattristati, tanto servaggio emotivo, tanta assenza di forza, da una parte, e tanto diabolico mercimonio, dall’altra. ® 🌍