Ripropongo un argomento che mi appassiona, e sul quale cerco una sintesi accettabilmente prossima, poicheā ne intuisco in modo fervido la straordinaria valenza.
Lāargomento eā lāanima, di cui ho trattato in altri articoli, e su cui torno percheā la mia crescita si espande sopra la mia conoscenza e la riscontra sempre come inesaustiva.
Qui, e nel mio pensiero, il tema dellāanima, distante dal significato asfittico dottrinale, si inoltra nel valore, profondissimo, di un mistero onnipresente, e di un viatico immortale.
Lāanima eā la realtaā invisibile, spirituale, con cui lāuomo puoā riuscire ad āessereā oltre lāesistere.
Eā il luogo vibratile che raccoglie lāInfinito come la coppa del Graal accolse forse il sangue di Cristo.
Eā lāenergia sottile imperitura che lo Spirito Universale āamaā e āattendeā come parte dellāUno originario (Plotino).
La via di salvezza dellāuomo, la sua possibile immortalitaā, eā nellāanima, (da non confondere con lāinterioritaā emotiva) ~ In essa risiede il Nesso cosmico, il fattore inaudito di connessione spirituale con il Tutto.
Nellāuomo lāanima costituisce, attraverso il pensiero, il Nesso Fondamentale, il Nesso Immortale.
Lāanima non abita semplicemente il corpo, lo connette allāInfinito, e lo utilizza per esperire, e comprendere, mediante il pensiero, la bellezza da riconoscere, da custodire, al di sopra delle aspettative materiali, delle pulsioni fisiche, delle divagazioni mentali distraenti e devianti.
~ āTu non hai unāanima, tu sei unāanima. Hai un corpoā ~ C.S. LEWIS.
Esiste una cognitivitaā animica, una memoria animica, un sapere reminiscente (Platone), sedimentato in ogni anima, dal quale trarre la luce necessaria attraverso il pensiero attivo e critico aperto alla veritaā, pensiero che puoā riconoscere il Nesso e indicare la strada.
Nellāanima, in ogni anima, risuona, come eco penetrante, il respiro potente ed eterno dello Spirito Universale che accompagna lāuomo per lāintera esistenza.
Eā importante discernere ed ascoltare tale presenza, per non soccombere passivamente ai comandi del corpo demiurgico, precario, vorace e violento, che deve essere invece accordato, reso rispondente e degno.
~ āQuando la vita assurge a valore assoluto, e si eā disposti a vivere a qualsiasi prezzo, si eā giaā morti dentroā ~ MARCELLO VENEZIANI.
La bellissima citazione, tratta dal libro āNostalgia degli Deiā, riassume la possibile pochezza di un vivere mortale chiuso nella galleria della talpa, animale quasi cieco che arranca nellāipogeo, come le anime terrene sconnesse.
Anime che non raggiungono il pensiero, che non si liberano dalla dominazione sanguigna, e si affannano confusamente nellāesistenza terrena ~ La vita mortale, la vita a termine, periodica e ciclica, fu insufflata dal Demiurgo nellāuomo come tempo e luogo della Sua competizione con lo Spirito Immortale (da cui ācaddeā), e come tempo e luogo della Sua possibile e perseguita predazione spirituale.
Anime che restano legate alla Ruota, a volte anime limbiche.
Purtroppo accade ormai, in progressione, per diversi motivi, tutti malvagi, che lāuomo pur nascendo potenzialmente "intero" ed evolutivo sia precocemente (giaā da bimbo) contaminato da dottrine e culture conformanti, e violentemente invalidato e sconnesso attraverso la chimica, medicale, vaccinale e non: una sconnessione a livello cerebrale, e quindi spirituale (āLo spirito abita nel pensieroā ~ R.Steiner).
Una sconnessione terribile, occultamente programmata dai Potenti per fini oscuri, che trancia lāanima, il Nesso Immortale, lasciandola poi, sia sulla Terra e sia nellāOltre, esposta, per un tempo indefinito, alle forze cosmiche, come una foglia recisa lo eā al vento. Ā®š