Il profondo significato dell’Intelletto non va confuso con quello di “intelligenza”.
Il primo riguarda la possibile connessione dell’uomo con l’Universo e le sue Leggi, una sorta di cordone ombelicale con la dimensione cosmica di cui l’uomo fa parte.
La seconda e’ una abilita’ mentale e di pensiero, del tutto umana, peculiare, e individuale, con cui la persona elabora in modo diversamente efficace i dati che possiede ed ottiene.
Sia l’intelligenza che l’intelletto sono costituti di energia sottile e invisibile, MA, mentre l’intelligenza usa in gran parte fattori biologici e genetici, l’intelletto e’ totalmente esterno al sangue e franco da esso.
L’INTELLIGENZA si puo’ paragonare alla vettura, piu’ o meno attrezzata ed efficiente, di cui e’ dotato l’individuo.
L’INTELLETTO si puo’ equiparare alla competenza coscienziale dell’individuo che guida l’auto.
L’intelletto prescinde da intelligenza o cultura.
Esistono persone analfabete o poco acculturate che pronunciano parole di grande sapienza spirituale.
Nell’Intelletto risiede lo Spirito e parla la coscienza ~ La forza della sua voce dipende dal livello spirituale della persona.
Nessuna intelligenza puo’, in quanto tale, pervenire alle altezze dell’intelletto, che richiede ed utilizza l’ascolto spirituale.
L’Intelletto e’ presentato e realizzato dai mistici di ogni tempo come l’unico intermediario tra Cielo e Terra, tra Spirito e Sangue ~ Esso e’ Luce, e chiama alla Luce.
L’enfatizzazione dottrinale, modaiola e pervasiva, del Cuore, e la sua celebrata supremazia sul Pensiero, sede dell’Intelletto, e’ un guinzaglio posto al collo dell’uomo per asservirlo rendendolo sordo alle istanze discernenti.
Solo l’Intelletto e’ in grado di illuminare la strada e di liberare l’uomo dall’inganno dei miraggi illusori e seduttivi ~ Quando il cuore, nel suo sentire, disattende l’Intelletto, accadono eventi distruttivi o vani, mai evolutivi.
Il sentire sanguigno va sempre connesso con l’ascolto dell’Intelletto ~ Poi la scelta sara’ comunque libera. ® 🌍