Il pensiero di R.L. Montalcini, andoā molto lontano, oltre ogni scontata posizione, umana o scientifica, di fronte allāevento finale della vita umana.
La scienziata visse una vita dedicata allo studio della neurobiologia.
In un suo testo eā scritto: āLe capacitaā mentali dellāuomo sono potenziate dallāuso continuo delle funzioni cerebrali e dallāincessante interesse per quanto ci circondaā.
In coerenza con questo concetto, mantenne uno stile di vita rigoroso che la persona media puoā considerare assurdo (ma che in fondo rappresenta il monopolio di dedica vigente in ogni passione): mangiava una sola volta al giorno, dormiva due sole ore per notte.
Nutriva costantemente la sua energia sottile, il pensiero, come si nutre il fuoco acceso di un camino.
Infine eā questo lāessere umano: un fuoco che si accende sulla Terra per evolvere in luce (o spegnersi) durante il tempo esistenziale.
Ognuno ha la possibilitaā di fare, se lo vuole, un lavoro del tutto personale su se stesso, per accendere la propria luce, e nessuno puoā sostituirsi alla persona o agire su di essa dallāesterno.
In una intervista, la scienziata asseriā: āDi giorno lavoro. La notte pensoā ~ Questa istanza di conoscere, una vera passione, riguardoā la sua esistenza sin dalla giovinezza.
In relazione alla tarda etaā, affermoā: ~ āIl corpo vada dove vuole. Io sono la mente. La mente non muoreā~ .
Il pensiero cosciente non perisce, eā connesso e resta connesso con lāUniverso poicheā, eā costituito dalla stessa finezza energetica ~ Sulla Terra, oltre allāenergia densa del corpo, restano le azioni, nel bene e nel male.
La scienziata eā stata una figura emblematica, che contrappose la femminilitaā libera e intellettiva, alla femminilitaā un poā stereotipata e capziosa con cui la donna si pone spesso di fronte allāuomo.
Tra le scoperte scientifiche di R.L.Montalcini, eā fondamentale quella che riguarda la CELLULA NERVOSA ovvero il suo fattore di crescita (Ngf), per la peculiaritaā di questa cellula, lāUNICA CELLULA che non si rigenera come le altre, e che diviene, nellāorganismo vivente, detrito da smaltire senza sostituzione.
Si puoā aggiungere che il dato di deperibilitaā definitiva riguardante la cellula nervosa eā collegabile al dato esoterico illustrato da Rudolf STEINER, padre dellāAntroposofia, (scienziato e spiritualista), i cui concetti, di non facile lettura, riporto qui in modo necessariamente sommario e inesaustivo: il dato, in base al quale le cellule nervose non si rigenerano come le altre, deriva dalla loro particolare natura ārefrattariaā.
Nel Sistema Nervoso Centrale, costituito dai neuroni, cellule elettricamente polarizzate, si insedia la forza del Male SIN dal concepimento (il primo battito cardiaco eā generato da un impulso elettrico).
Eā importante ricordare che la forza del Male e quella del Bene nascono insieme nellāuomo, il quale eā campo di battaglia di esse durante lā INTERA esistenza.
Il Male agisce sullāuomo attraverso il SNC, elettricamente e chimicamente, inducendo ed attivando nel sangue la potenza di brame e paure, e deviando lāattenzione e la supervisione ~ A motivo della loro peculiare rispondenza, le cellule nervose, quando muoiono, muoiono senza appello, e non traggono vitalitaā ulteriore, seppure nel corpo vivo.
Due grandi menti, Montalcini e Steiner, (ma non soltanto loro) il cui pensiero, per vie diverse, in epoche diverse, e da punti di vista diversi, il cui pensiero si eā in qualche modo incontrato sul particolare mistero della cellula nervosa Ā® š