āChe cosāeā la vita senza grandezza? Una vile schiavituā tra le catene insozzate dallāistinto e dallāinerte abitudineā ~ ANDREā SUARES (scrittore e poeta francese del ā900).
Come altri pensatori liberi, non ebbe, (e non ha), la divulgazione che meritava considerando l'eccellenza del suo elevato pensiero ~ Non fu un UNTORE.
Lāuomo necessita ad oggi di essere ri-acceso, non sedato con i messaggi dottrinali ~ Deve essere aiutato a āricordareā la propria grandezza, a riemergere dal sonno ipnotico in cui eā stato secolarmente indotto dai Potenti per essere manipolato e fruito.
Personalmente credo che la grandezza dellāuomo sia nel possibile āricordoā animico, divenuto intuizione spirituale, di un mondo di bellezze, superbe e gentili, un mondo superiore da cui lāuomo ricevette abilitaā e facoltaā incredibili, perdute e dimenticate, sepolte da violenze e pattumi secolari che lo hanno vessato e plagiato.
Lāuomo eā stato intorpidito e domato e, destriero ibridato, eā divenuto un mulo da soma.
Coloro che possiedono e coltivano istanze spirituali, sono confortati da espressioni, come quella di ANDREā SUARES, che paiono provenire dallāessere umano primigenio e divino, in grado di compiere gesti supremi ed eroici: egli non si accontentava di brucare dentro recinti sempre piuā stretti, di essere una pecora alternativa del gregge, o un bove, tanto pio quanto stolido.
In questo periodo sempre piuā aberrato da menzogne, manipolazioni, vessazioni inaudite, virus con opaca corona, credo che lāuomo abbia bisogno NON della melassa proveniente dalle voci istituzionali, dalle voci ruffiane, o dalla voce papale, in cui molti ripongono una lassa speranza.
Credo che ad oggi lāuomo, i popoli, le masse, necessitino di ritrovare il FUOCO interiore con cui bruciare le scorie accumulate e forgiare nuovi intenti, scoprire orizzonti degni e reali.
La grandezza dellāuomo eā nello sguardo lungimirante verso lo Scopo evolutivo ~ Ciascuno, ignaro o cognito, possiede lo Scopo in modo diverso ~ Alcuni lo riconoscono precocemente, altri col tempo lo scoprono, molti ad un certo punto non lo cercano piuā, lo dimenticano.
Lāessere umano eā stato secolarmente distratto e deviato, dai Potenti coevi, che hanno voluto invalidarne ogni abilitaā, ogni potere.
Lo Scopo gli eā stato sottratto, eā stato ricoperto e nascosto da miraggi, oscurato, e recluso in molte trappole. Lā uomo eā divenuto un animale da tiro, un esecutore mercenario, non eā piuā lāesploratore avventuroso, libero e selvaggio che doveva essere nel suo apprendimento esistenziale.
Ma ancora, forse, puoā accadere qualcosa, nellāumanitaā o per lāumanitaā, che disveli la realtaā e che non sia lāApocalisse.
Vivere senza grandezza, senza produrre amore per le bellezze, senza la continua tensione ad esse, e ruminare e stazionare come bovini sazi o stanchi, non eā il vivere concepito per lāuomo originario.
Il risveglio eā ormai una lotta col tempo e, piuā che mai, eā una competizione drammatica con la tempistica efficiente dei Potenti. Ā® š