~ “Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi ... Non dobbiamo mai dimenticare che siamo esseri divini, e che possiamo modificare il corso degli eventi, e persino lo Zodiaco ...
... Verra’ un giorno in cui l’uomo si svegliera’ dall’oblio, e comprendera’ infine chi e’ veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza” ~ GIORDANO BRUNO.
🔥🔥🔥 La figura di Giordano Bruno, del quale oggi 17 Febbraio ricorre la morte, avvenuta sul rogo nel 1600, rifulge come quella del Cristo, e spero che non appaia blasfemo quanto affermo ~ Entrambi hanno testimoniato sulla Terra l’incorruttibilita’ della Forza Spirituale.
E’ forse superfluo precisare che mentre Giordano Bruno ha espanso lo Spirito come Pensiero, il Cristo ha espanso lo Spirito come Amore (inteso nel misterioso significato cosmico non terreno), ma entrambi hanno riversato sulla Terra una gittata di Luce Universale con la testimonianza della possibile Forza divina nell’uomo.
Non furono, come gli altri martiri nella Storia, interpreti e custodi fedeli di una causa acquisita, furono, essi stessi, incarnazione della Causa per la quale morire: la possibile liberazione dell’essere umano, dal plagio relegante delle supremazie malefiche, attraverso l’esercizio della propria Forza interiore, divina.
Il primo, Giordano Bruno, fu ucciso dal Potere Ecclesiale, che cerco’ di annullarne il messaggio di Verita’ in contrasto con le predicazioni dottrinali fondate sul Dogma ~ Riguardo l’immonda vicenda, va ricordato che la Chiesa, dopo secoli, in occasione dello storico Concordato (1929), ebbe il coraggio di chiedere a Mussolini di rimuovere la statua del pensatore, eretta a Campo de Fiori, nel luogo in cui era stato arso vivo con l'accusa di eresia ~ Mussolini oppose un netto rifiuto alla vergognosa e subdola richiesta.
Anche il Cristo, fu fisicamente eliminato, e crocifisso, come potenziale minaccia al Potere del tempo ~ Per l’inaudita incidenza del luminoso messaggio predicato tra la gente, la sua immagine martirizzata fu scaltramente cooptata dal Potere Ecclesiale per farne un’icona religiosa attrattiva e aggregante di mansuetudine (Agnus Dei) irrorata suggestivamente dalla luce del Dio Padre.
Entrambi, in modo diverso e per diversi intenti, Giordano Bruno e il Cristo, sono stati l’esempio memorabile della Forza Spirituale nell’uomo, invitta anche di fronte alla morte, poiche’ entrambi avrebbero potuto salvarsi dal terribile martirio ritrattando la Verita’.
A motivo di tale eccellenza umana, (entrambi erano anime incarnate), li accosto convintamente, uscendo da ogni dottrina, dalle spurie tradizioni, dalle narrazioni artate.
Figure emblematiche e irraggianti che hanno testimoniato la potenza del volere dell’uomo quando crede nella divina verita’ di se stesso in connessione col Tutto.
Il pensiero di Giordano Bruno era incentrato sul concetto di Infinito, e persino le sue incredibili scoperte astronomiche erano illuminate da quel concetto intuitivo ed ispirato costituito di scienza, di consapevolezza, e di spiritualita’.
Scopri’ una Verita’ cosmica che confliggeva con le fole del Dogma.
Non si piego’ alla Chiesa che gli ordinava di abiurare.
Soffri’ anni di carcere e una morte ingiusta di sapore satanico.
Di fronte al Tribunale Ecclesiale fu fatto inginocchiare, e gli fu legata la lingua perche’ non parlasse.
Ebbe il tempo di affermare con fierezza: ~”Avete piu’ paura voi nel pronunciare la vostra sentenza, che io nel riceverla”~.
Il pensiero dello scienziato e filosofo era penetrante ed elevatissimo, egli “vedeva” la meraviglia dell’Universo e dell’essere umano, poiche’ aveva intuito e raccolto la “chiave del sapere”, ovvero la cognizione del “nesso”, la cognizione fondamentale che e’ stata secolarmente sottratta all’uomo, (attraverso l’invalidazione del Pensiero), insieme all’originaria chiaroveggenza, facolta’ umana profondamente dissertata da Steiner, ormai perduta 🌍