Se il tempo della vita fosse per magia ridotto al tempo di una giornata e lāessere umano ne fosse reso cognito, riuscirebbe a gestire il suo tempo in modo piuā giusto e fruttuoso?
Riuscirebbe a vedere quello che non vede, ovvero che la vita eā un transito a termine per tutti e per ciascuno?
Lā essere umano, pur non ignorando il dato della finitezza esistenziale, agisce come se avesse a disposizione un tempo dilatato a dismisura, che spreca in azioni spurie, a volte ignobili.
Lāuomo nasce per evolvere verso lāinfinito ~ Evolvere e' un termine spesso equivocato: non significa semplicemente migliorare, crescere, sviluppare se stessi ~ Lāevoluzione e' un processo spirituale che affranca l'uomo dai vincoli demiurgici, ed avviene attraverso lāesercizio del pensiero ~ Non esistono altre vie.
Solo il pensiero eā potenzialmente connesso con le Leggi Universali e solo il pensiero puoā riconoscerle e renderle vive nel personale esistere.
Lāuomo nasce āper conoscereā (Nietzsche) ~ Nasce per ādare un nome alle coseā (Linneo) ~ Nasce per āapprendere ed evolvereā (Steiner).
Ma lāuomo vive catturato in una trama di schemi, spesso prigioniero allāinterno di un reticolato invisibile e tenace, spesso schiacciato da induzioni che lo distraggono, lo seducono, lo illudono, lo avvelenano, lo invalidano ~ In tale prigionia persino il suo pensiero eācoercito, eā negato.
Lāuomo risulta sempre piuā sconnesso dal ritmo cosmico, e lentamente muore ancor prima che il suo cuore si fermi, muore nel pensiero, unico ed originario legame con lāinfinito (Giordano Bruno ~ R.L. Montalcini).
La Terra, eā ricca di bellezze che testimoniano lāarmonia Universale, bellezze che lāuomo non riesce ad apprezzare come dono al suo vivere.
Egli non le custodisce, e si perde per le vie del mondo, logorato da brame, indebolito da paure, si guarda attorno, braccato dal Nulla, cercando compulsivamente il consumo di qualcosa Ā® š