Il pensiero critico eā libero e selvaggio ~ Prima ancora che intellettivo eā spirituale ~ Il pensiero critico eā attento e attivo, AMA tutte le cose, e vuole conoscerle ~ Si muove, dinamico e leggero, esaminando, comparando, valutando ~ E discerne.
Eā unāenergia differenziata e accesa, che fu data allāUOMO affincheā potesse farne un crogiolo di ricerca della possibile Veritaā e un veicolo di connessione con le Leggi Superiori.
La Veritaā, preservata senza prescrizione dagli Equilibri Universali, eā lineare e netta, direi di spirituale geometria, nel suo incessante itinere, e il pensiero critico sa come cercarla e riconoscerla.
La Menzogna eā sconnessa e sempre precaria, come una costruzione estemporanea e priva di fondamenta.
La potenza della Veritaā imprescritta, ha generato tra i Malvagi di ogni tempo una resistenza pervicace ad essa, come ostacolo agli intenti bassi, e conseguentemente ne ha prodotto il costante occultamento e la sostituzione con la menzogna.
La menzogna eā stata astutamente trasformata, e mimetizzata, soprattutto a partire dalla disponibilitaā dei primi mezzi divulgativi, nella terribile MEZZA-VERITAā con cui indottrinare.
La mezza-veritaā eā subdola: essa eā costituita dalla estrapolazione mirata di una PARTE della Veritaā, (anche espressa dai grandi pensatori).
La mezza-veritaā pone in rilievo solo la PARTE FUNZIONALE agli intenti dei Potenti, i quali, successivamente, ne divulgano la ripetizione mantrica, sino a renderla incidente e credibile (concetto espresso, nel piuā specifico ambito culturale, persino dal Leopardi).
Dalle mezze-veritaā derivano le dottrine e tutta la sottocultura omologante.
La Veritaā autentica, ovvero COMPOSITA ed INTERA, eā stata, in ogni ambito, sottratta progressivamente allāuomo ~ Molti delitti sono stati commessi per nascondere la Veritaā alle masse e ad interi popoli, e molti attacchi per invalidare la capacitaā di pensiero dellāuomo ~ Eā Storia Antropologica.
Bisogna quindi ricordare che la Veritaā non essendo MAI interamente detta, VA CERCATA proprio nella sua interezza, poicheā eā la possibile interezza che autentica la Veritaā e non le versioni parziali ed oblique di essa.
Come asseriā ORWELL, bisogna costantemente VERIFICARE le informazioni attraverso lāattivitaā del pensiero critico e, se necessario, dissentire dallāinfestante pensiero collettivo.
Il giusto dissenso personale affranca lāuomo dove lāinerte consenso lo relega e lo mortifica.
Lāessere umano, per restare tale e non decadere, dovrebbe sempre compiere la fatica di uscire dal āventre della balenaā, dalla ācaverna platonicaā, dalla dimensione limbica dellāillusione in cui viene costantemente spinto come elemento di gregge dagli avidi Potenti, divenuti gestori, direi devastatori, del Pianeta. Ā® š